sabato 5 giugno 2010

Sutra del Loto. Capitolo 12. Devedatta.



Il veggente Asita


A quel tempo il Buddha si rivolse ai Bodhisattva, agli esseri celesti e umani e alle quattro categorie di credenti e espose questo racconto.
Io ricordo quei Kalpa del passato quando, al fine di ricercare la legge, benché fossi il sovrano di un grande regno terreno, non desideravo soddisfare i cinque desideri, ma suonai la campana e gridai nelle quattro direzioni:
“ Chi possiede la Grande Legge? Chi mi potrà spiegare il Grande Veicolo? Se me la esporrà sarò suo schiavo e servitore! “
A quel tempo si trovava lì un veggente chiamato Asita che venne e annunciò a questo grande re:



“Io possiedo una legge meravigliosa e insondabile raramente conosciuta dal mondo. Se vorrai dedicarti alla pratica religiosa io la esporrò per te.”
Quando il re ebbe udito le parole del veggente, il suo cuore si riempì di immensa gioia. Subito si accompagnò al veggente rifornendolo di qualsiasi cosa avesse bisogno. Raccoglieva legna, frutti, riso selvatico, porgendoli al momento giusto, sempre con rispetto. Poiché nei suoi pensieri vi era la legge meravigliosa, mai vacillò nella mente e nel corpo. Per amore degli esseri viventi ovunque ricercò assiduamente la Grande Legge non curandosi mai di se stesso né di soddisfare i cinque desideri. Perciò il sovrano di un grande regno con un’assidua ricerca poté apprendere questa legge e alla fine conseguì la buddhità come ora spiegherò a voi.

Il re ero io, e il veggente Devedatta.
Dopo che saranno passati innumerevoli Kalpa, Devedatta conseguirà la Buddhità e sarà chiamato Tathagata Re del Cielo.
In epoche future, se uomini e donne devoti, udendo il capitolo Devedatta del Sutra del Loto, crederanno in esso e lo riveriranno con cuore puro, senza dubbi né perplessità, essi non cadranno mai nell’inferno, nel regno degli spiriti affamati o in quello degli animali, ma nasceranno alla presenza del Buddha e ovunque nasceranno potranno sempre udire questo sutra. Se nasceranno tra gli esseri celesti o umani godranno immensamente di meravigliosi piaceri; se verranno alla luce alla presenza di un Buddha nasceranno per trasformazione da fiori di Loto.
Manjushri che emerge dall’oceano e la figlia del Re Drago
A quel tempo vi era un Bodhisattva seguace del Buddha Molti Tesori, proveniente dalla regione inferiore, il cui nome era Accumulo di Saggezza. Egli domandò al Buddha Molti Tesori:
“ Possiamo ritornare nella nostra terra d’origine? “
Allora Shakyamuni rispose:
“Aspetta ancora un momento. Qui c’è un Bodhisattva di nome Manjushri che dovresti incontrare. Discuti con lui la Legge Meravigliosa.”
A quel tempo Manjushri sedeva su un fiore di loto dai mille petali, grande come la ruota di un carro, emerso dal palazzo del re drago sul fondo dell’oceano e stava sospeso nell’aria. Procedendo verso il Picco dell’aquila scese dal fiore di loto e andò davanti ai due Buddha, li onorò e poi si sedette al loro lato.
Il Bodhisattva Accumulo di saggezza interrogò Manjushri dicendo:
“Quando stavi nel palazzo del Re Drago quanti esseri viventi hai convertito?”
Manjushri rispose:
“Un numero immenso, impossibile da calcolare. Aspetta e ne avrai la prova.”
Allora ecco che dall’oceano emersero un numero infinto di Bodhisattva ingioiellati, seduti su fiori di loto e Manjusri disse:
“Ciò che vedi è il risultato dell’opera di insegnamento e conversione da me intrapresa nell’oceano. Quando dimoravo nell’oceano ho sempre esposto solo Il Sutra del Loto della Legge Meravigliosa.”
Allora Accumulo di Saggezza chiese:
“Ci sono esseri viventi che attraverso una pratica diligente e assidua di questo sutra sono stati in grado di conseguire rapidamente la buddhità?”
Manjushri ripose:
“Si. La figlia del Re Drago, Sagara, che ha appena compiuto otto anni. La sua saggezza è profonda, conosce le dottrine, è dotata di grande eloquenza e grande compassione per tutti gli esseri viventi e ha raggiunto l’illuminazione suprema.”
Allora Accumulo di Saggezza, perplesso, osservò:
“Il Tathagata Shakyamuni ha portato avanti severe e difficili pratiche e ha impiegato tanto tempo per raggiungere l’illuminazione. Non posso credere che questa fanciulla ci sia riuscita in così poco tempo.”
Prima che Accumulo di Saggezza avesse finito di parlare, ecco che davanti al Buddha apparve all’improvviso la figlia del re Drago che si inchinò al Buddha Shakyamuni e lo lodò.
Shariputra allora le chiese:
“Come è possibile che tu abbia raggiunto la buddhità in così poco tempo? Occorre molto tempo, e tu per giunta sei una donna. Dunque come è possibile una cosa del genere?”
Allora la fanciulla drago porse al Buddha un gioiello, prezioso come mille milioni di mondi e rivolgendosi ad Accumulo di Saggezza e Shariputra, disse:
“Ho offerto questo prezioso gioiello e l’Onorato del Mondo l’ha accettato: ciò non è forse accaduto rapidamente? Allora, avvaletevi dei vostri poteri sovrannaturali e guardate come conseguo la Buddhità. Sarà cosa persino più rapida.”
E così Shariputra e Accumulo di Saggezza videro la fanciulla trasformarsi nello spazio di un istante in un uomo, sedersi su un loto ingioiellato e predicare il Sutra del Loto. Tutta l’immensa assemblea ascoltò le sue parole, il mondo immacolato si scosse e tremò in sei modi diversi.
Shariputra e Accumulo di Saggezza, allora, credettero a queste cose e le accettarono.

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