venerdì 11 giugno 2010

Gli impareggiabili benefici della legge


Ho ricevuto un centinaio di germogli
di bambù e in seguito altri venti.
Nel settimo volume del Sutra del Loto
della Legge meravigliosa si legge:



«Se
anche una persona offrisse al Budda, ai
grandi bodhisattva, ai pratyekabuddha e
agli arhat migliaia di milioni di mondi
colmi di sette tesori, i meriti che otterrebbe
non possono uguagliare quelli che
si ottengono accettando e sostenendo
questo Sutra del Loto, anche se soltanto
una strofa di quattro versi! Quest’ultima
cosa è la fonte massima di benefici». Il
decimo volume di Parole e frasi del Sutra
del Loto afferma: «L’affermazione che
offrire i sette tesori ai quattro santi non
può uguagliare il sostenere un verso del
Sutra del Loto indica che la Legge è il
maestro di questi santi. Non c’è niente
che superi la capacità della Legge di far
nascere, far crescere, far maturare e far
prosperare. Perciò la persona è insignificante
mentre la Legge è suprema». Il decimo
volume di Annotazioni su “Parole e
frasi del Sutra del Loto” commenta: «È
simile al caso dei genitori che immancabilmente
proteggono i loro figli attraverso
queste quattro funzioni. Concepire il
desiderio di ricercare la via attraverso
il potere della Legge equivale a nascere.
Seguire la Legge dall’inizio alla fine
equivale a essere allevato. Raccogliere il
supremo frutto della Buddità equivale
a raggiungere la maturazione. Apparire
in diverse forme nel mondo fenomenico
per la salvezza degli altri equivale a prosperare.
Sebbene questi quattro stadi
differiscano l’uno dall’altro, si basano
tutti sulla Legge».
Ciò che intendono dire sia il Sutra
del Loto che T’ien-t’ai e Miao-lo è che
accettare e sostenere, o proteggere e abbracciare,
un singolo verso del Sutra del
Loto è un’azione più meritoria del fare
offerte a tutti gli esseri viventi, del fare
offerte agli arhat o addirittura di colmare
dei sette tipi di tesori un intero sistema
maggiore di mondi e farne offerta a
tutti i Budda.
Nel sutra si legge: «[I meriti che
otterrebbe] non possono uguagliare
quelli che si ottengono accettando e sostenendo
questo Sutra del Loto, anche
se soltanto una strofa di quattro versi!
Quest’ultima cosa è la fonte massima di
benefici». T’ien-t’ai afferma: «La persona
è insignificante mentre la Legge è suprema
». Miao-lo dice: «Sebbene questi
quattro stadi differiscano l’uno dall’altro,
si basano tutti sulla Legge». Se paragoniamo
tutti gli esseri viventi dei nove
mondi al Budda, la fortuna di tutti gli
esseri viventi è leggera come un capello
mentre la fortuna del Budda è pesante
come un’enorme montagna. E la fortuna
di tutti i Budda è leggera come la veste
di tre shu4 di Brahma mentre la fortuna
di un singolo carattere del Sutra del Loto
è pesante come la terra. La persona
della frase “la persona è insignificante”
indica il Budda; la Legge della frase “la
Legge è suprema” è il Sutra del Loto.
Tutti i sutra che precedono il Sutra
del Loto e tutti i trattati lodano i benefici
elargiti dal Budda e così sono simili
al Budda stesso. Il Sutra del Loto celebra
i benefici elargiti dal sutra e perciò
è come il padre e la madre del Budda.
L’inferiorità dei sutra della Ghirlanda
di fiori, di Mahavairochana e degli altri
sutra rispetto al Sutra del Loto è come
la differenza di peso tra un capello
e un’enorme montagna o tra una veste
di tre shu e la terra. Se paragoniamo il
più infimo devoto del Sutra del Loto ai
più eminenti sacerdoti delle scuole della
Ghirlanda di fiori e della Vera parola, la
superiorità del primo è paragonabile a
quella di Shakra rispetto a una scimmia
o di un leone rispetto a una lepre.
Quando un suddito dichiara di essere
il re, perde immancabilmente la vita.
Quando i praticanti degli altri sutra affermano
di essere superiori al devoto del
Sutra del Loto, il paese andrà certamente
in rovina e queste persone cadranno
sicuramente nell’inferno. Una persona
che non ha di fronte nemici è libera di
mentire e di agire in maniera sconsiderata.
Per spiegare, si dice che, prima dell’apparizione
di Sadamori e Yoriyoshi5,
Masakado e Sadato potevano governare
le loro terre e le mogli e i figli erano al
sicuro. La rugiada evapora nel cielo e
la pioggia cade sulla terra, se non vi è
una forza contrastante6 [che impedisca
loro di farlo]. Ma un forte vento ricaccerà
la pioggia in cielo e il sorgere del
sole riporterà la rugiada sulla terra. Allo
stesso modo, prima dell’apparizione di
Dengyo, le sei scuole, compresa la scuola
della Ghirlanda di fiori, erano come la
rugiada [che sale al cielo]. Lo stesso vale
per la scuola della Vera parola; perciò
dovresti capire che una volta apparso un
forte nemico che attacca energicamente
quella scuola con il Sutra del Loto, il capo
dei preti del Monte Hiei e i preti del
To-ji e di Omuro saranno come la rugiada
di fronte al sole.
Nei duemiladuecento anni e più
dalla morte del Budda, nessuno è ancora
riuscito a spiegare perfettamente e a
diffondere il Sutra del Loto esattamente
come il sutra insegna. Non intendo dire
che T’ien-t’ai e Dengyo non avessero
compreso la verità del sutra ma, poiché
il tempo adatto non era ancora arrivato
e la capacità delle persone non era adeguata,
essi morirono senza averla messa
totalmente per iscritto. Tuttavia, chi
diventa discepolo di Nichiren può comprenderla
senza difficoltà.
In tutto il paese di Jambudvipa, non
vi è mai stata in precedenza una sala o
una pagoda in cui fosse esposta l’immagine
del Budda Shakyamuni del capitolo
“Durata della vita” del Sutra del Loto.
Come poteva una simile immagine non
apparire adesso? Sarebbe troppo lungo
da spiegare, così mi fermerò qui.
Tu mi hai inviato centoventi germogli
di bambù e il Sutra del Loto è apparso
dopo più di duemila anni. Ho voluto
parlare di questo argomento perché,
anche se il tuo dono può sembrare insignificante,
la tua sincerità8 è davvero
profonda. Inoltre, al momento presente,
per via dei lavori agricoli e della costruzione
del santuario, le persone non
hanno tempo libero. Ma poiché, nonostante
questo, il tuo spirito di ricerca è
così forte, sono certo che la Legge ti si è
manifestata.

Con profondo rispetto,
Nichiren

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